Presentazione

Incontri di anime che, indossando l'abito pret-a-porter dello schermidore letterario e incrociando le lame con dei leitmotiv prescelti, dispongono su un tavolo comune esperienze, spunti e traguardi, sotto l'egida del disimpegno. I susseguenti dibattiti, intuitivi e fugaci, non li riportiamo per mancanza di tempo e anche, invero, per quel rispetto sacro che si deve all'autore: caro navigatore anonimo, puoi dunque cogliere l'occasione per esplorare testi e tematiche in tutta verginità riflessiva e quiete. E, se le considerazioni altrui a un certo punto attizzassero in te, vivo, ma educato e controllato, il fuoco della partecipazione critica, rilassati: nessuno ti negherà il diritto a un'espressione liberamente civile su queste stesse pagine binarie.
Buona lettura.

Circolo Letterario Nomade

Resistenza

di Niccolò M.

(Da un brandello logoro e appena leggibile di un’edizione straordinaria della Nouvelle Libération)


Parigi, domenica 11 agosto 2052 – La voce degli strilloni trascinata a fatica dal vento urla che anche su Boulevard Voltaire, l’ultimo orizzonte caliginoso ma vivo che nella fuga il mio sguardo ha potuto cogliere distintamente, è salita ormai una coltre irrespirabile di morte sconsacrata. Più lontano, al blindatissimo Palais des Congrès di Porte Maillot, sta avendo luogo un vertice straordinario tenuto dai capi di stato più influenti e gli alti prelati delle religioni preminenti: argomento di discussione, preparato frettolosamente nei suoi punti a causa dei gravissimi disordini civili, la reversibilità del piano eugenetico voluto all’unisono dalle stesse figure di spicco che ora sono raccolte a leccarsi le ferite. Programma, si vocifera ormai con sempre più insistenza, incentivato e opportunamente prezzolato dalle organizzazioni militari e di polizia internazionali e locali. Mentre le strade si fanno di ora in ora teatro sempre più bestiale di scontri tra uomini e Ulternati (abbiamo perso il nostro ultimo fotografo non di ruolo a Place De La Concorde: dovrete pertanto accontentarvi di fantasticare con la mente su queste righe incomplete), noi combattiamo come possiamo, tanto coi proiettili quanto con le penne. Se qualcuno di voi stesse leggendo questo comunicato, metta in atto al più presto, con quanti più compagni possibile, il piano 1-ter/bis voluto dalla LCNC, Lega Contro Il Nuovo Corso. Chi abbiamo di fronte, data la giovinezza, non ha fatto in tempo finora ad ottenere informazioni: abbiate cura di mantenere il riserbo verbale e di non essere visti. Scriviatelo ovunque: sui muri, sui cartelloni. Purché siate chiari e immediati. Se il CNRS (Centre National De La Recherche Scientifique) ha gratificato la vostra brillante iperbole intellettiva con una A+, e nel caso abbiate scelto per premio un velivolo, preparate biglietti e lanciateli dal cielo: loro non potranno leggerli. Le eventuali trasmissioni locali rimaste in onda dovrebbero essere già state messe al corrente dalle autorità competenti. I piloti evitino come bersaglio l’ormai deserta Place De La Fraternitè (ex-Place De La Nation), l’ultima a cadere nei giorni scorsi, dove le famiglie abitanti nei palazzi circostanti si erano asserragliate alla ricerca di un rifugio dalle note squadriglie della morte degli Ulternati. Il governo non è riuscito a far fronte all’invasione del piazzale: in breve tempo quattro manipoli nemici hanno compiuto un massacro, avendo l’accortezza di sventrare le nostre donne incinte poco prima di abbandonare il carnaio informe dei marciapiedi. Proprio le femmine sono rapidamente ascese in queste ore a bene per noi più prezioso, da far evacuare con la massima priorità.
Alcuni esseri veloci e dall’esoscheletro luminoso sono stati visti uscire dai tombini della piazza, pochi secondi prima dell’attacco: sempre più accreditata l’ipotesi secondo cui gli Ulternati avrebbero stabilito la loro base operativa nel sottosuolo parigino, o in quello della vicina ex-colonia di Lutetia. I soldati ultracentenari ossequiati all’Hôtel Des Invalides sorridono di sollievo nelle loro tombe sicure: sanno che ciò che hanno visto è nulla rispetto ai Nuovi Riflessi Generazionali che ora ci sterminano come residui di cancro.
Qualsiasi decisione emerga dal summit, amati Fratelli Imperfetti, tenete a mente queste parole, le mie ultime per questa settimana. C’è una libertà fondamentale, l’unica da cui dipendiamo come uomini: possedere un’identità anche nella nostra umanità. Voi, fratelli cari, siete più perfetti di qualsiasi divinità dall’artificiale genìa adamantina, perché non sapete chi siete e da dove venite, ma avete bisogno del vostro prossimo per conoscere la risposta. I vostri occhi languidi e smarriti lo provano. Difendete questi diritti amando le mogli fino all’estremo, salvaguardandole sino a che la vostra ultima unghia incrostata di polvere, sangue e sudore non sarà spezzata col vostro respiro.

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