di Maria Rita D. B.
Di camicie e cappottini,
sono il re dei vestitini.
Quando cado son dolori,
aria e vento vengon fuori.
E se poi mi tiran troppo,
d’improvviso e con un botto,
lascio incredulo l’ingrato,
che si trova denudato.
Quando grasso, quando snello,
su misura mi modello.
Ago e filo i miei tormenti,
che si mostran compiacenti,
alle nozze durature,
con le amiche mie fessure.
Tanti occhi per guardare,
situazioni da spiare
e gli amanti se focosi,
poco attenti e generosi,
non possiedon la pazienza,
di sganciarmi in riverenza.
Non ho razza né colore,
dal turchino all’arancione,
non ho forma mai uguale,
sulla tombola a Natale.
Presentazione
Incontri di anime che, indossando l'abito pret-a-porter dello schermidore letterario e incrociando le lame con dei leitmotiv prescelti, dispongono su un tavolo comune esperienze, spunti e traguardi, sotto l'egida del disimpegno. I susseguenti dibattiti, intuitivi e fugaci, non li riportiamo per mancanza di tempo e anche, invero, per quel rispetto sacro che si deve all'autore: caro navigatore anonimo, puoi dunque cogliere l'occasione per esplorare testi e tematiche in tutta verginità riflessiva e quiete. E, se le considerazioni altrui a un certo punto attizzassero in te, vivo, ma educato e controllato, il fuoco della partecipazione critica, rilassati: nessuno ti negherà il diritto a un'espressione liberamente civile su queste stesse pagine binarie.
Buona lettura.
Buona lettura.

Nessun commento:
Posta un commento