Presentazione

Incontri di anime che, indossando l'abito pret-a-porter dello schermidore letterario e incrociando le lame con dei leitmotiv prescelti, dispongono su un tavolo comune esperienze, spunti e traguardi, sotto l'egida del disimpegno. I susseguenti dibattiti, intuitivi e fugaci, non li riportiamo per mancanza di tempo e anche, invero, per quel rispetto sacro che si deve all'autore: caro navigatore anonimo, puoi dunque cogliere l'occasione per esplorare testi e tematiche in tutta verginità riflessiva e quiete. E, se le considerazioni altrui a un certo punto attizzassero in te, vivo, ma educato e controllato, il fuoco della partecipazione critica, rilassati: nessuno ti negherà il diritto a un'espressione liberamente civile su queste stesse pagine binarie.
Buona lettura.

Circolo Letterario Nomade

Voto

di Daniele M.

Ogni volta arrivano puntuali.
Anzi, devo dire che durante la campagna elettorale del 2006 non si erano fatti sentire.
Non che ne avvertissi la mancanza, ma la loro assenza mi era saltata agli occhi.
Oggi invece finalmente eccolo, puntuale e fastidioso come un disturbo cronico.
Arrogante e dispotico come un esattore di tasse inique.
“Barra il simbolo Popolo delle Libertà- Berlusconi Presidente” in difesa valori e salute dei cittadini soprattutto dei più fragili. Domenico di Virgilio.
L’sms elettorale è un pratica fastidiosa ma affascinante poiché gli interrogativi a cui non trovo risposta sono: “Ma chi è Domenico Di Virgilio? E perché se io non lo conosco lui dovrebbe conoscere me?”
E soprattutto “chi gli ha dato il mio numero privato di cellulare? Quali studi di riferimento sulla comunicazione targettizzata lo hanno portato a credere che violando la mia privacy o solamente disturbandomi io rimanga “folgorato” a tal punto da votare per lui? Si basa sull’ effetto “recency” di cui parlava Defleur riguardo agli argomenti della comunicazione?”
Si, forse agli indecisi resta la traccia più forte dell’ ultimo messaggio ricevuto (cosiddetto effetto recency) e infatti, nonostante io non appartenga agli indecisi ma ai disgustati di questo ultimo stratagemma comunicativo mi resta impressa la maleducazione delle parti politiche che mendicano voti, penetrando ovunque attraverso tutti gli spiragli, insistenti e anche volgari come se si fosse al mercato del voto in cui chi strilla di più attira clienti.
Il silenzio sarebbe meglio in questo caso, soprattutto dove questo la fa da padrone: al cimitero.
Anche lì, luogo di dolore e silenzio per eccellenza, lo squallore entra.
Ha la faccia di Stefano Aloisi candidato per il municipio XII (guarda caso sempre per il Popolo della Libertà) che troneggia sui banchetti dei venditori di fiori all’ ingresso del cimitero Laurentino.
Anche qui sono la strategia comunicativa e la scelta del canale ad affascinarmi perché, come nel caso dell’sms elettorale, mi viene un’ esclamazione: “Puntuale come la morte!”
Ne ho colto il senso sottile?

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