di Lia C.
Difficile è immaginarsi un mondo di esseri eugeneticamente creati. Poiché per farlo, dovrei rinunciare a tutte le categorie logiche attraverso le quali sviluppo ogni giorno i miei pensieri.
Nel pensare e direi anche nel sentire, si procede molto spesso per opposti. Provo a spiegarmi meglio: ogni cosa che per me esiste ed ha valore, ha esistenza ed è importante in quanto esiste il suo opposto. Molto banalmente potrei farvi riflettere sul fatto che quando vi sentite soli, vi sentite tali perchè presupponete una presenza che in quel momento non sussiste, in quanto appunto al suo posto c'è l'assenza. Ecco quindi che presenza e assenza esistono in quanto esiste o si presuppone il loro opposto. La presenza non esisterebbe se non esistesse l'assenza. La vita ha senso in quanto c'è la morte. Riconosciamo il bello perchè lo opponiamo istintivamente al brutto (o viceversa). Tendiamo a definire, perchè altrimenti, annegheremmo, anche se dolcemente, nell'indefinito.
Qualcuno ha detto che l'imperfezione dell'uomo sta nella coscienza della sua imperfezione e che la verità della sua finitezza sta nella sua infinitudine. L'uomo è quindi uno strano essere in cui gli opposti, se di opposti si tratta, si amalgamano in una sintesi divina.
Come potrei quindi pensare ad una umanità eugeneticamente creata, cioè creata attraverso un procedimento che spazza via l'opposto negativo; un’ umanità perfetta,bella, felice, appagata?
Sarebbe come immaginare una favola in cui non ci sia "infelicità". Non è forse vero che una favola finisce proprio quando tutti "vissero felici e contenti"? Quando c'è felicità la favola finisce. Quando ci sarà eugenetica l'uomo finirà.
Presentazione
Incontri di anime che, indossando l'abito pret-a-porter dello schermidore letterario e incrociando le lame con dei leitmotiv prescelti, dispongono su un tavolo comune esperienze, spunti e traguardi, sotto l'egida del disimpegno. I susseguenti dibattiti, intuitivi e fugaci, non li riportiamo per mancanza di tempo e anche, invero, per quel rispetto sacro che si deve all'autore: caro navigatore anonimo, puoi dunque cogliere l'occasione per esplorare testi e tematiche in tutta verginità riflessiva e quiete. E, se le considerazioni altrui a un certo punto attizzassero in te, vivo, ma educato e controllato, il fuoco della partecipazione critica, rilassati: nessuno ti negherà il diritto a un'espressione liberamente civile su queste stesse pagine binarie.
Buona lettura.
Buona lettura.

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